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ALESSANDRO MANZONI

Poeta del romanticismo , ha composto gli inni sacri , le odi e i promessi sposi , e poi ha composto anche due tragedie ( Adelchi e il conte di Carmagnola ) Ha trascritto alcuni scritti della storia longabrdica . Nasce nel 1785 e muore nel 1873 , nasce a Milano , è morto ultra ottantenne , intellettuale che ha assistito a gran parte degli eventi politici e sociali e alle grandi trasformazioni proprio del 19 secolo , ha potuto assistere alla costituzione del regno d'Italia nel 1861 . Alessandro Manzoni è stato il primo intellettuale italiano senatore del regno d'Italia . Vita particolarmente lunga e particolarmente travagliata , dei suoi otto figli ne sono sopravvissuti soltanto due , perse la prima moglie Enrichetta Blondel che lo condiziona nellavvicinamento di Manzoni al mondo religioso , alla sfera religiosa tra l'altro Enrichetta prima era Calvinista e poi cattolica . Dopo la morte di Enrichetta Manzoni prenderà in moglie una gentil donna milanese ed è Teresa Borri Stanzi . Di Manzoni colpisce la forza desunta dal suo attaccamento alla fede , dalla fiducia in Dio che caratterizza nei promessi sposi sicuramente i due protagonisti principali Renzo e Lucia , in particolar modo proprio la forza di questa giovane Lucia che pur essendo una ragazza molto semplice e riservata ma al contrario anzi ha dimostrato sempre forza e determinazione come ad esempio nella notte dall'illuminato dove passa tutta la notte prega e compie un voto che se sarebbe riuscita a vivere in quella notte avrebbe abbandonato Renzo . Innominato Manzoni si ispira a una vera persona Visconti . Forte rapporto con la fede che caratterizza la vita di Manzoni , però Manzoni non è nato così fermamente convinto delle sue posizioni di fede anzi nel sangue di Manzoni scorre la natura dell'illuminismo in quanto è nipote di Cesare Beccaria padre dell'illuminismo . Il padre il vecchio conte , è molto probabile invece che il padre sia uno dei fratelli Berri , la madre Giulia Beccaria è una donna molto originale , il suo matrimonio con il vecchio conte Pietro Manzoni si fonda su degli interessi , donna molto libera , molto emancipata infatti nei primi dell'Ottocento abbandona il tetto comuniale e va a vivere a Parigi con Carlo Imbonati , Parini precettore di questo Carlo Imbonati . Manzoni da ragazzino ha studiato a Milano presso i padri Somaschi e Barnarditi che gli hanno dato una educazione molto rigida e intransigente e questo ha segnato sicuramente Manzoni nella sua crescita , da fanciullo , quando la madre si separa dal a padre lei va a Parigi e Manzoni adolescente seguirà le madre e si trasferirà anch'egli a Parigi , un giovanissimo adolescente che arriva in una delle più importanti città a livello di progresso tecnologico , città dove si è attuata la rivoluzione francese, da dove è nato politicamente Napoleone , per cui il giovane Alessandro Manzoni trova una città in pieno fermento culturale e si avvicina particolarmente , lui che aveva vissuto l'aria illuministica a Milano , nella sua visione illuministica della vita perché frequenta gli ideologi cioè l'ultima generazione degli illuministi francese , epigoni termine che deriva dal greco e che significa coloro che vengono dopo , i discendenti dell'illuminismo francese e tra questi intellettuali c'è n'è uno con il quale Manzoni istituisce una bellissima amicizia culturale e ci sono pure delle lettere che testimoniano questo feeling culturale , questo personaggio è Fogliel , e a Parigi frequenta pure alcuni giansenisti ad esempio Pascal era un filosofo molto vicino al Giansenismo , giansenisti ritenevano che dover salvarsi serviva solo la fede e non le opere , ritenevano che a salvarsi fossero solo pochi eletti , il giansenismo appariva come un movimento ereticale , giansenismo bene presto osteggiato dalla chiesa cattolica. Il giansenismo contiene un grosso errore perché il messaggio della religione cattolica è universale non è per pochi eletti , il messaggio è per tutti , il messaggio è universale . L'idea che l'uomo si salvi con la sola fede è un qualcosa di assolutamente contraddittorio . Per noi la volontà di comliere le opere è fondamentale senno è ovvio che siamo soltanto dei cristiani a livello formale ma non nella nostra essenza . Manzoni frequenta da giovane questi ambienti giansenisti , questa frequentazione lo fa approdare a dei primi aspetti religiosi , ciò lascia a Manzoni avere la concezione della vita molto intransingente. Rigore morale caratteristica importantissima etica manzoniana, Manzoni è un intellettuale che valorizza l'assoluta centralità del vivere correttamente a livello morale , a livello etico , Manzoni con i suoi scritti rappresenta una guida morale , etica , civile , politica . I promessi sposi sin da quando hanno avuto larghissimo successo dopo le numerose pubblicazioni e le numerose edizioni si è riconosciuto a Manzoni il ruolo di guida morale , di guida civile , di guida politica , è rimasta l'idea che questo romanzo formi le menti dei più giovani . Per Manzoni è fondamentale l'idea della correttezza morale , il tutto supportato da una profondissima concezione di fede della realtà , questa idea la assume molto dal giansenismo , un esempio molto vivo del pieno allontanamento di Manzoni dal giansenismo lo troviamo nei promessi sposi . Quando Manzoni torna da Parigi a Milano comincia ad avere una nuova visione , una nuova dimensione cioè la dimensione della religiosità , la dimensione della spiritualità cambia totalmente il rapporto tra uomo e Dio grazie anche all'incontro di Enrichetta Blondel , Alessandro e Enrichetta si convertiranno entrambi alla regione cattolica . Le opere che Manzoni scrive dopo il 1810 ( hanno della conversione ) sono tutte opere imbevute della concezione religiosa . Il Manzoni che noi studiano amiamo è il letterato dopo la conversione . La primissima opera dopo la conversione sono gli inni sacri dal 1812 al 1815 preghiere religiose per le principali festività religiose. Manzoni ha visto costituire il popolo italiano con le tante difficoltà che ha dovuto passare , lo ha visto formarsi con esiti estremamente contraddittori. Massimo d'Azeglio uno dei tanti generi di Manzoni . Fatta l'Italia adesso bisogna fare gli italiani . Questo massimo d'Azeglio è figlio di cesare d'Azeglio destinatario di uno scritto di Alessandro Manzoni la lettera romantica , Opera letteraria ispirata al vero storico , deve essere utile , l'utilità deve essere lo scopo dell'opera letteraria e infine l'opera letteraria deve essere interessante . Popolo in termini Bercherniani cioè il ceto medio la borghesia , la letteratura deve essere interessante perché fruita dal popolo . Queste caratteristiche che secondo Manzoni l'opera letteraria deve avere inquadrano una idea della letteratura che è fortemente antitetica rispetto alla concezione che delle letteratura avevano i poeti italiani tradizionalisti , classicisti , neo- classici , quando Manzoni afferma che la letteratura deve avere come obiettivo il vero storico in accordo con i letterati europei significa che la letteratura non si deve riferire a degli oggetti favolosi, il vero storico coincide con il valore storico . Per Manzoni la letteratura fondata sul mito , di orientamento classico è una sciocchezzuola . La vera letteratura è la riscoperta del cero storico , lo scopo è la formazione civile , etica , politica , morale , religiosa. Collegamento Manzoni Cicerone riguardo l'oclocrazia !! Tutti e due condannano le masse. La letteratura deve essere utile , questo è un concetto che affonda le proprie radici nel mondo classico. Orazio dice che si deve mescolare l'utile con il dolce . Utile al di sopra di tutto anche gli illuministi lo affermano , la letteratura deve insegnare che l'istruzione ha un valore fondamentale , aiuta l'uomo a uscire dalla minorità . Letteratura deve essere interessante , letteratura classicista dice Manzoni che gli italiani l'hanno tramandata inconsapevolmente e quindi non l'hanno fruita capendo il perché dell'importanza della letteratura classica o classicista , le opere più importanti di Manzoni so tutte quelle dopo 1810 cioè dopo la conversione . Secondo Manzoni un'opera diventa interessante grazie anche alla religione . Il vero storico si intravede per la prima volta in una opera giovanile che è il carme in memoria in morte di Carlo Imbonati , carme poetico in cui Manzoni immagina che Carlo Imbonati gli dia dei consigli e degli avvisi di natura letteraria che confluiscono in un precetto che si trova enunciato in questo carme ille santo ver mai tradir sentir e meditar il verbo mai non tradir , allitterazione del suono della r che serve a dare solennità a questo precetto . Santo vero , egli è affascinato dal vero storico . Sentir e meditar . Già da giovane Manzoni ha l'idea di una letteratura che abbia una vocazione paietica . Manzoni come tutti gli intellettuali romantici ama un particolare periodo storico cioè il medie o , Adelchi ai tempi guerra francolongobardica in Italia. Manzoni non esalta il primato politico culturale di Roma perché la concezione della storia manzoniana accarezza soprattutto cioè che dei occupa dei vinti , degli sconfitti , degli oppressi , nella letteratura manzoniana c'è un rapporto dialettico contrastivo , Renzo e Lucia oppressi dalla storia , i loro oppressori sono chi vuole atterrarli .

Prospettiva storica anti-eroica .
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Ritratto di Alessandro Manzoni, Francesco Hayez (1841), Pinacoteca di Brera, Milano.