FANDOM


Mazzini

Mazzini

Giuseppe Mazzini è nato a Genova, figlio di una famiglia benestante e sempre animato da idee rivoluzionarie e innovative. Queste idee lo portarono a viaggiare e ad essere braccato dalla polizia di mezza Europa. Il luogo dove Mazzini rimase di più fu Londra, perché i sovrani inglesi sopportavano di più queste idee. Bisogna dire che la sua opera è stata ininterrotta; è una persona molto generosa che fece fallire economicamente la sua famiglia perché mandava armi e rifornimenti a qualunque piccola rivoluzione. Mazzini nell'elaborare il suo pensiero parte da due punti:

1) riferimento alla rivoluzione francese che è la rivoluzione per eccellenza, quella che ha dato maggiori cambiamenti alla società europea. Mazzini non è molto favorevole alla rivoluzione francese per due motivi: 1.1) perché vede la rivoluzione francese come la conclusione di un periodo storico che però non ha portato al fine principale che era quello della liberazione del popolo perché la rivoluzione francese secondo lui ha tradito questa aspirazione in quanto è stata prima di tutto una rivoluzione borghese (quindi di classe) e nella fase del terrore ha ucciso coloro che doveva salvare;1.2) la rivoluzione francese ha più sottolineato l'aspetto dei diritti individuali piuttosto che quelli sociali.2) le sette segrete erano delle associazioni che avevano come scopo il sovvertimento del potere costituito. Due esempi di sette segrete sono la massoneria e la carboneria. La critica alla massoneria è che questa era una setta che raggruppava l'elitè della società, non riguarda la parte più popolare; la critica alla carboneria è anch'essa di tipo sociale, ovvero ha nel suo interno solamente la classe media. Ma la critica maggiore non riguarda solamente la rappresentanza delle sette, ma riguarda la setta come tale perché se devo mettere un cittadino sulle barricate, egli deve sapere per chi combatte e per che cosa combatte.Mazzini dice che "le rivoluzioni hanno da essere fatte nel popolo e dal popolo"; nel popolo vuol dire che il fine delle rivoluzioni dev'essere il popolo, mentre dal popolo significa che tutto il popolo dev'essere protagonista della rivoluzione, non deve pensare di stare combattendo per qualcun altro. Ma come realizzare tutto questo? Mazzini esce fuori un binomio famosissimo, ovvero pensiero e azione. Il pensiero ha due significati: 1) una rivoluzione si deve inspirare a dei principi, a dei valori molto alti.2) Chi va sulle barricate prima di imbracciare un'arma deve essere cosciente di quello che fa.Il cittadino dev'essere motivato a combattere, dev'essere spinto da una forza molto grande che sono i valori e dal fatto che sta combattendo per la propria famiglia, per se stesso, per la patria e via dicendo.Mazzini vuole applicare ciò attraverso l'educazione popolare. L'educazione popolare è far si che certi valori diventino abitudine, tradizione, cultura; serve a educare i cittadini alle loro azioni.Azione vuol dire che alla fine bisogna passare all'azione e ribellarsi allo straniero, all'usurpatore.Il progetto politico di Mazzini è diviso in quattro punti: una, indipendente, libera e repubblicana. La storia d'Italia è una storia di particolarismi (dire una è una critica ai federalisti che volevano tanti stati uniti da una federazione), ma per Mazzini bisogna unirli tutti.  Indipendente perché questa parola fa capire che si ha la consapevolezza che l'Italia è occupata dagli stranieri, ma per fare ciò bisogna che io abbia una mentalità nazionalistica. Libera perché qui la libertà è una libertà sociale ed economica e politica, intesa come non dallo straniero, ma da poteri locali (signori), poteri economici e poteri sociali (feudalesimo), non riguarda la libertà dallo straniero. Repubblicana perché Mazzini è completamente contrario alle monarchie, perché dice che esse portano sempre alla dittatura e non rappresenta la volontà popolare. Da qui derivano i 3 punti della fotocopia. Per Mazzini ciò che fonda uno stato, una nazione è la coscienza, la nazione non si fonda perché un popolo, uno stato, un monarca fa di quel popolo uno stato, ma diventa tale quando sta nella coscienza dei cittadini. Il regime monarchico è negativo perché solamente repubblica riesce ad esprimere il concetto di sovranità popolare e l'uguaglianza di tutti i cittadini; il terzo punto è la liberazione dell'Italia dall'influenza e dall'assoggettamento straniero, il che implica che ci sia un movimento di indipendenza.  Un'altra testimonianza dell'azione incessante, continua e soprattutto piuttosto sentita di Mazzini fu la fondazione della Giovane Italia che venne fondata nel 1831 non in Italia, ma in Francia. Il significato della Giovane Italia non è perché si rivolge ai giovani, ma si rivolge alle coscienze che devono scoprire (o riscoprire) il concetto d'Italia. Giovani sono tutte le coscienze che gli italiani devono avere e soprattutto che siano tutte forze che riguardano l'Italia. Quindi Mazzini percepisce come necessario che tutti gli italiani partecipino a questo movimento unitario. Il suo valore, la sua capacità di saper allargare il concetto di risorgimento a tutto il territorio italiano implica una coscienza che pochi italiani avevano della loro patria, della loro nazione. E' un invito a superare i particolarismi, le culture tradizionali e a volare alto, a trovare dei motivi, dei valori, che superino gli interessi particolaristici. Allora non c'era il  sentimento patrio che supera gli interessi particolaristici. Questa non è una società formale, ma è più ideale che altro. Mazzini lo fonda solo per dare una direzione, ma l'input è etico, è morale, non è formale. Mazzini non ha successo in questo senso (unione senza particolarismi) e modifica il suo pensiero in due punti:1) l'identità scelta in precedenza non era sufficiente, bisogna trovarne una più alta. Cerca qualcosa che affratelli tutti.2) poi ci si chiede se quest'opera di liberazione per quale motivo deve avvenire? cosa deve animare la gente? Dice Mazzini che la gente devo concepire questo processo di liberazione come una missione religiosa; il che vuol dire che bisogna alzare il tiro, si deve trovare una motivazione forte. La motivazione è che questo intento non è particolare, ma universale. Bisogna inserire il contesto della rivoluzione in una realtà internazionalistica. ((So aggancia ad un concetto di Popolo))Mazzini fonda la Giovane Europa. La visione di Mazzini è religiosa, ma nel senso di sacra, altissimo ideale. Ogni popolo ha una missione nel mondo, quello di testimoniare di essere popolo. Attraverso questa missione si sviluppa il processo di progredimento dell'umanità.Il concetto del popolo per Mazzini non è classista, ma sono i popoli nazionali che dovrebbero diventare umanità. L'importanza della realtà è far parte di un organismo che noi chiamiamo popolo; questo valore è così alto da essere la manifestazione di Dio (non è una religione storica). Tutti devono sentirsi popolo, tutti siamo popolo e la missione di ogni popolo è testimoniarlo. L'aspetto finale del mondo (fileologico) è la missione di unire il popolo.Mazzini fa un'altra precisazione importante che sarà ripresa dalla destra Hegeliana come la supremazia della razza o del popolo. La missione di Mazzini non va intesa come la supremazia di un popolo su un altro. Ogni popolo ha il compito di testimoniare la realtà egemonica, la sua realtà principale. Ogni storia, ogni momento ha un popolo che ha una missione (Francia illuminismo, Germania il romanticismo e via dicendo). La missione non è prevaricazione ma testimonianza. La storia dell'Italia ha avuto sempre dei momenti particolaristici; la sua è una missione importante perché essa ha avuto dei momenti di grande universalismo (impero romano, il cristianesimo) e quindi adesso visto che l'italiano è diviso, il popolo italiano una volta che si unisce prende coscienza di essere tale e quindi riscopre la sua storia universale e testimonia agli altri popoli questo concetto altissimo. Non ci può essere una redenzione politica se non ce n'è una sociale. Il fatto dell'uguaglianza è la base, l'inizio, la realizzazione in cui tutti i cittadini si ritrovano. L'uguaglianza sociale è esattamente questo e il metodo per realizzarlo è che lui condanna i partiti. Per lui essi sono un ostacolo all'unità perché rappresentano interessi particolaristici e allora lui sostituisce al concetto di partito quello di associazione; questo termine sta ad indicare un'unione non di interessi, ma di valori. 


Mazzini non condivide il settarismo, ovvero tutti quei gruppi, quei partiti che secondo lui dividono più di unire; per lui la cosa fondamentale è che non si può parlare di libertà politica trascurando l'eguaglianza  sociale. Questa eguaglianza viene rispecchiate dal principio di associazione, mentre i partiti dividono il popolo. Il problema dell'associazione implica un'unione su qualcosa di fondamentale come un valore, il concetto di popolo e via dicendo; quindi è il principio che maggiormente unisce (infatti "associa" le persone attorno a qualcosa di fondamentale). Per Mazzini l'idea fondamentale è l'unità del popolo e della nazione ed è l'elemento essenziale che bisogna perseguire ed è tanto importante che diventa un fatto "mistico" (per intendere l'importanza che dava Mazzini a questo fatto). Egli era contrario alle lotte tra partiti.La prima cosa per cui si allontana dal comunismo è che l'aspetto internazionalistico del comunismo non tende a unire, ma tende a contrapporsi; l'internazionalismo comunista, socialista, tende a prevaricare, non a unificare.1) Accuso al comunismo di essere "materialista"; ha una prospettiva non di unità, ma sempre di divisione; il comunismo parte dal fatto che l'uomo è egoista e ciò implica la sfiducia nell'uomo, la sua impossibilità di vivere una sana democrazia. All'uguaglianza non si ci può arrivare con la forza. Lenin diceva che il popolo doveva essere guidato perché, in quanto ignorante, doveva avere una guida (anche punitiva). Il popolo dev'essere continuamente controllato (Soviet); il comunismo da questo punto di vista invece di elevare l'individuo e unirlo al concetto sacro di popolo, lo abbassa, lo materializza. Mazzini diceva che il popolo era sacro, mentre nel comunismo di sacrale non c'è nulla. La prima accusa è quella di non elevare alla dottrina morale religiosa, ovvero non porta l'uomo ad elevarsi fino a raggiungere questa religiosità del concetto di popolo,  ma costringe l'uomo a volare basso. Nell'esperienza storica, Mazzini ha ragione perché lì dove il comunismo è stato vissuto come un'esperienza politica c'è stata una dittatura politica. Da questo punto di vista l'accusa è grave; l'uomo non si eleva, diventa solamente un oggetto materiale.2 )La seconda accusa è quello che rivendica il diritto di chi ha delle doti di avere la proprietà privata. La proprietà privata non è il frutto di un furto, ma la condizione in cui l'uomo realizza se stesso e ne gode. La proprietà privata è il raggiungimento di una condizione di grandezza dell'uomo; la proprietà non va se c'è il filo spinato (io sono, tu non sei). Lo stato ha il dovere di difendere la proprietà privata (mentre non è così nel comunismo).Mazzini parla dell'idea nazionale italiana e l'idea di nazione italiana è talmente elevata che tutti i particolarismi devono essere esclusi e pacificati, non ci devono essere delle lotte tra i principi italiani perché l'idea di nazione italiana è superiore a qualunque interesse personale, a qualunque particolarismo. Inoltre bisogna ricordare che quando si chiede al popolo di combattere contro la liberazione dallo straniero, non si può evitare di farli combattere anche contro il feudalesimo o, come dice Mazzini, contro la "servitù" ovvero da ogni tipo di sottomissione o sociale o economica.